Giacca in ecopelle “Alice in wonderland”

C’era una volta una giacca… Si, un’altra :-D. L’avevo comprata dove lavoravo, in ecopelle, nera e stropicciata. Anche lei, come l’altra, relegata in un angolino per chissà quale motivo!

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Quindi non potevo non tirarci fuori qualcosa! Perciò ho iniziato…. così:

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E questa è la giacca finita

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Dettagli da vicino…

giacca giacca1 giacca5giacca6Vi piace il risultato ? Per avere i miei lavori personalizzati cliccate qui o, per info, scrivetemi una mail a:

micheller@live.it

See you soon 🙂

Ohana means…

Ho terminato oggi anche la borsa di Stich, precedentemente borsa reversibile Zara.

Che dire, dolcissima e rock, io la amo!

Ohana means family family means nobody gets left behind or forgotten
Ohana means family family means nobody gets left behind or forgotten

Posso riprodurre il disegno ovunque voi vogliate o, per avere direttamente la borsa (pezzo unico), cliccate qui 

Colpo di genio – Restyle giacca

Le creazioni continuano ed ho ultimato la mia “Genius Jacket” 🙂

Questa giacca l’ho acquistata un paio d’anni fa. Mai usata perché successivamente a casa avevo constatato che era un po’ anonima quindi via, nel reparto “prima o poi ti metto”. Così perché non usarla per dar sfogo alla vena artistica che ormai si è impossessata di me?

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Giacca sul davanti, borchie su tasche e spalle

Qualche borchia sul davanti e disegno del genio di Aladin con tanto di frase che, tradotta, significa “la differenza tra uno stupido e un genio è che il genio ha dei limiti”… E via, direi che si è trasformata!

dettagli
Dettagli Genio

Vi ricordo che sono assolutamente disponibile per qualunque lavoro o idea Vi venga in mente e si, anche la giacca se la volete è in vendita. Essendo disegnata a mano è un pezzo unico, acquistabile qui, per maggiori info la mia mail è micheller@live.it 🙂

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La giacca “durante” e a lavorofinito

 

Centrini rigidi portatutto

Quando ero bambina, ogni componente femminile della mia famiglia faceva centrini, quindi mia madre, mia zia e le 2 nonne… Si può quindi immaginare il numero di centrini che giravano per casa

Purtroppo nei 2000 traslochi che poi ho fatto il numero di questi è scemato sempre di più finché, ad oggi, ne avrò giusto un paio purtroppo.

Girando su internet però, mi è venuta un’improvvisa voglia di imparare a farli non solo per usarli come centro tavola o simili ma anche come veri e propri contenitori portaoggetti, come? Vediamo!

Innanzi tutto serve :

  • colla vinavil
  • palloncini
  • una vaschetta con dell’acqua
  • pennello
  • e naturalmente un centrino (tondo)

Ora… diluiamo nella vaschetta, insieme all’acqua, un po’ di vinavil, mescolando il tutto con un pennello o un mestolo apposito. La quantità della colla deve essere leggermente superiore a quella dell’acqua. Una volta mescolata acqua+colla, andremo ad inzupparci completamente il nostro centrino.

necessario

Nel frattempo gonfiamo il palloncino, che dev’essere di una misura idonea alla grandezza del centrino ovviamente e stendiamo quest’ ultimo sulla parte finale del palloncino. Mi raccomando stendetelo nel modo migliore possibile.

palloncino

Una volta steso teniamo il palloncino in verticale e attendiamo che asciughi per 12 ore (se passato questo tempo doveste notare dei punti ancora “morbidi” o date un’altra passata di colla con un pennello o usate la colla spray ed attendete qualche altra ora).

Quando il nostro centrino sarà finalmente asciutto, dovremo scoppiare e rimuovere il palloncino et voilà, il nostro nuovo contenitore sarà pronto!

centrini

Non sono bellissimi? Buon Lavoro!

Arte che esce

In questi giorni mi sono dedicata parecchio al “fai da te” artistico.

Ho disegnato su portafogli, borse e tavoli e mi sono ripromessa d farne (prima o poi) un mestiere. Per ora ho disegnato soggetti a mio piacere ma vorrei, un domani appunto, disegnare cosa volete su cosa volete… Mi rivolgo a chiunque chiaramente!

Apro quindi la categoria “Arte che esce” by Micheller qui sul blog e la mia pagina Facebook:

Sono solo all’inizio e mi mancano ancora dei prodotti ma “chi ben comincia è a metà dell’opera”, no ? 😉

Qui di seguito metto i miei primi lavori di cui sono FIERISSIMA! Aspetto idee per metterle in pratica!

Borsa Zara con disegno Stich
Borsa Zara con disegno Stich
Portafoglio con Alice e il Brucaliffo
Portafoglio con Alice e il Brucaliffo
Spongebob wallet
Spongebob wallet
Stregatto sui jeans
Stregatto sui jeans

 

Pomodori alla romana

E’ da tantissimo che non scrivo, sono stata impegnata col trasloco, non proprio semplicissimo essendo che ho trovato casa a…Roma, io che abitavo a Savona…

Del trasloco “in essere” ne parlerò in un prossimo articolo comunque!

Dunque voglio ricominciare con una ricetta, tipica romana in cui i protagonisti sono I POMODORI 🙂

INGREDIENTI:

  • 8 pomodori maturi e sodi possibilmente tutti grandi uguali
  • 8 cucchiai di riso Arborio (pieni o rasi, a seconda della grandezza dei pomodori)
  • 3 patate grandi a polpa gialla
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • uno spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • basilico
  • sale
  • pepe

PREPARAZIONE:

Lavare e asciugare i pomodori e tagliarne a ognuno la calotta, che servirà poi per chiuderli, facendo attenzione a lasciare ogni “coperchio” accanto al suo contenitore. Aiutandoci con un cucchiaino e un coltellino, svuotare completamente i pomodori lasciando intatte le pareti e versare via via il contenuto in una ciotola.

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Preparare un trito finissimo con un po’ di prezzemolo, qualche foglia di basilico e mettere tutto in una terrina con lo spicchio d’aglio grattugiato, il riso e il contenuto dei pomodori passato al passaverdure. Unire 2 cucchiai d’olio, un cucchiaino di sale e una bella macinata di pepe e mescolo bene.

Salare leggermente l’interno dei pomodori e distribuire il composto di riso, poi coprire ogni pomodoro con il proprio coperchio e pennellarli leggermente d’olio. Sbucciare le patate e tagliarle a spicchi, sciacquarle, asciugarle e metterle in una ciotola. Condirle con due cucchiai d’olio e una spolverata di sale e mescolarle per distribuire il condimento.

Distribuire i pomodori in una teglia ampia e riempire gli spazi vuoti con le patate. Mettere la teglia nel forno precedentemente scaldato a 180° e farli cuocere per un’ora. Si servono tiepidi o freddi nello stesso recipiente di cottura.

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Ciao Ciao anonimo !

Oggi non parlerò di riciclo ma di una cosa parecchio noiosa: le chiamate anonime sul cellulare.

Ricevute da chiunque o quasi, oggi finalmente possiamo sapere chi ci stressa l’ anima usando il malefico “numero privato”.

Ho scoperto un sito che, a parer mio, è valido: Whomminghttps://www.whooming.com/it-IT/ ), in cui ti registri e con pochi passi, da subito, puoi sapere chi saranno gli anonimi che ti chiameranno da quel momento in poi.

Come funziona in breve : dopo la registrazione di rito col il vostro numero di telefono ( volendo anche tramite Facebook ), ogni qual volta vi chiameranno in forma privata non dovrete far altro che mettere giù durante la chiamata, senza rispondere.

Collegarvi al sito Whomming e, nelle 24 ore successive vedrete il numero che vi ha chiamato senza le ultime cifre, trascorse queste ore, vedrete il numero per intero.

Ci sono anche dei servizi a pagamento, come vedere subito il tutto numero che ti chiama senza aspettare 24 ore, ma anche ricevere direttamente l’ SMS col numero senza collegarsi o, ancora, attivare la registrazione della telefonata, in casi magari più gravi dove magari si è perseguitati.

Ci sono poi anonimi che non riconosce ma finora mi è capitato unicamente con i call center.

Insomma, sia che riceviate chiamate anonime, sia che le fate… Ormai la tecnologia finalmente, ha fatto il suo corso anche qui.

Profumo di casa

Sempre più spesso  la voglia di sperimentare predomina e oggi voglio parlarvi di profumi.

Dopo che tempo fa avevo “argomentato” i gessetti profumati fatti in casa oggi mi dedico al profumo per gli ambienti, chiaramente sempre e comunque “fai da noi”.

Amo entrare in casa e sentirne il profumo che la distingue dalle altre, sentire il profumo di casa mia e magari cambiare profumazione in base alla stanza in cui si è. Ho scoperto che possiamo crearli noi e non solo è più economico dei profumi che troviamo già pronti in commercio ma è anche semplicissimo produrli!

La realizzazione più comune prevede l’utilizzo di olii essenziali profumati che preferiamo, acqua, ed una base alcolica.

Bisognerà quindi mescolare dieci gocce di oli essenziali alla base alcolica, che può essere costituita ad esempio dalla vodka.
Successivamente, il tutto andrà unito a circa mezzo litro d’acqua, agitando molto bene.
La profumazione che otterremo potrà essere diffusa in casa con un diffusore spray.

Poi abbiamo l’ opzione con il bicarbonato di sodio:

Versate dentro la bottiglia spray vuota due tazze di acqua calda (non bollente), aggiungete due cucchiai di bicarbonato di sodio poi agitate per bene e infine, dopo che la polvere si sarà sciolta, aggiungete 10 gocce del vostro olio essenziale preferito.

Per quanto riguarda i profuma ambienti da mettere in camera da letto, per esempio, è meglio scegliere essenze che abbiano un effetto rilassante.
Sono molto adatte quindi profumazioni che stimolano e facilitano il sonno come quelle della camomilla, della melissa, del tiglio o della lavanda.

Durante i mesi più freddi, si può optare per le essenze di eucalipto o pino, ottime per la respirazione.
Nel soggiorno, trattandosi della stanza destinata principalmente al tempo libero, sarà il caso di prediligere la profumazione preferita, optando sempre per essenze che facilitino in qualche modo il relax.

Per quanto riguarda la profumazione della cucina, sarà utile scegliere essenze vivaci come quelle del mandarino, dell’arancia sia dolce che amara, del pompelmo, del limone e del bergamotto. Per chi invece preferisce delle profumazioni più decise, valide sono le profumazioni di: alloro, timo, basilico, menta, ginepro e noce moscata.

Per il bagno in ultimo, è consigliabile ricorrere ad essenze molto fresche e che consentono anche di coprire eventuali cattivi odori :-). Quindi, sono ottimi gli estratti di lavanda, rosa e Neroli. In alternativa, sempre per chi predilige profumazioni più decise, si possono utilizzare essenze legnose, come il mirto ed il sandalo.

Allego qui sotto anche una tabella degli olii che ho trovato in cui per ogni essenza c’è scritta la relativa proprietà, non solo quindi valida per le profumazioni casalinghe. Cliccateci su e si aprirà 🙂

Buona lettura !

tabella olii olii

Parola d’ ordine : sedie

 

Nell’ ultimo anno ormai, l’ idea di lasciare la mia città si è fatto ricorrente ed ora credo di essere arrivata agli sgoccioli, tant’è che passo più tempo sui siti di affitto case che su tutto il resto.

Il problema più grosso è la scelta del luogo, che deve andarsi ad incastrare con le mie esigenze lavorative ( da ricercare ) ma soprattutto con la qualità scuola/vita in cui si dovranno imbattere i miei figli. Insomma, i pensieri non mancano.

Ma mentre mi guardo queste ipotetiche case, la mente elabora le immagini e le arreda.

Mi piacerebbe dare un tocco Shabby anche con l’aiuto di vecchie sedie o sgabelli di legno, ho visto foto meravigliose che voglio condividere con voi perchè alla fine le idee vengono anche così, no ?

Gli attrezzi alla fine sono una riga, una matita, mano fermissima ed un seghetto alternativo.

Poi per metterli su chiaramente trapano, viti e le relative fisher.

Vi lascio alle immagini !

 

 

Lanterna fatata

Ciao a tutti !

Oggi che è la Festa della Mamma, mi sono finalmente voluta regalare una cosa che ho visto un po’ di tempo fa, ma non avevo potuto realizzare poiché mi mancavano i lumini elettrici e ieri finalmente li ho trovati, non in un negozio di bricolage ma da Primark ad Arese!

Mi ero innamorata delle fatine nel barattolo dal primo momento che le ho viste, hanno davvero una magia loro, se vi va potete provare a farle!

Occorrente :

  • coppetta con un dito d’acqua
  • vinavil
  • sagoma di una fata, possibilmente su un cartoncino scuro/ nero ( misurate la grandezza a seconda del vasetto ) [ps io l’ho disegnata e poi ritagliata]
  • un pennello
  • forbici
  • carta velina
  • vasetto di vetro (deve avere un diametro che vi consenta di infilarci la mano)
  • glitter bianchi
  • un gomitolo di rafia ed eventuali fiori secchi per rifinire

Occorrente

Bene, allora per iniziare mettete nella coppetta con l’acqua un po’ di vinavil e ritagliate la velina della dimensione del vasetto.

Dopo spennellate tutto il vasetto con l’acqua e colla e fate aderire la velina. Attendete che asciughi.

Spennellate un po’ di vinavil (puro) sulla fatina e andatela ad incollare dentro il barattolo, sul fondo.

Ridate una passata all’ esterno con la colla ed acqua e fateci piovere su un po di polvere glitter bianca (non ne serve una grossa quantità).

Aspettate di nuovo che asciughi e date un giro di rafia come da foto per dare un tocco in più e se vi piace e ne avete potete anche incollarci sopra dei fiori secchi.

Infine mettete il lumino elettrico (non di cera mi raccomando !) e guardate l’ effetto !

Io personalmente ora non vedo l’ora che mi si liberino vasetti per farne ancora, ho trovato altri soggetti da cui prendere spunto ed è stato  di nuovo amore a prima vista 🙂

fata e luna fatina Magica lanterna bimba lanterna soggetti vari